from “Happy Birthday Martha Washington”
by Dave Gibbons & Frank Miller
da marikabortolami, hardcorejudas e tanti altri ma per primo nikink: dionon voglia
Moar of Mia Matsumiya!
Ho ben in mente alcune accese discussioni in cui il sottoscritto, che partecipò alle manifestazioni in occasione del G8/2001, era decisamente incazzato con il cosiddetto Blocco Nero o comunque tutti coloro che avrebbero sporcato il corteo con atti vandalici ingiustificati.
E tralascio un attimo a parte il discorso sulla reale identità di alcuni di questi vandali.
Tuttavia 10 anni per un atto di vandalismo, in un paese in cui un assassino magari resta in carcere 24 mesi e poi via con una stretta di mano, mi sembrano una condanna esagerata.
Se merito 10 anni per aver rotto delle vetrine, allora per uno stupro dovrei essere condannato all’ergastolo e per un omicidio allo smembramento per mezzo di quattro cavalli legati ai miei arti.
Sempre se esiste una proporzione tra reato e condanna.
(via hardcorejudas)
(via nipresa)
Belpietro alla De Gregorio “Si vede che la D’Addario era più brava di te, Concita”
Castelli ha ripetutamente dato della “zitella petulante” a Rosy Bindi
Berlusconi alla Bindi “Ravviso che lei è sempre più bella che intelligente”
Berlusconi a Sarkozy «Moi je t’ ai donné la tua donna».
Berlusconi ai precari «Sei precaria? Sposa un miliardario!».
Berlusconi sull’emergenza stupri «Servirebbe un militare per ogni bella donna».
Berlusconi sulla questione Englaro «Eluana potrebbe anche avere un figlio».
Berlusconi agli investitori americani «Un altro motivo per venire ad investire in Italia è che oltre al bel tempo e alla bellezza dell’Italia, abbiamo anche bellissime segretarie, delle bellissime ragazze…».
Calderoli su Noemi «Noemi ha due difetti è bruttina ed è anche napoletana».
Feltri su Berlusconi «Per Berlusconi il guaio è la gnocca».
Veronica Lario su Berlusconi «Non posso stare con un uomo che frequenta minorenni»
Ghedini «Qualsiasi ricostruzione si possa ipotizzare, ancorché fossero vere le indicazioni di questa ragazza e vere non sono, il premier sarebbe, secondo la ricostruzione, l’utilizzatore finale e quindi mai penalmente punibile»
Untitled